mercoledì 26 settembre 2012

Concorso Fotografico "DONNA&LAVORO"



Oggi posto uno degli argomenti a me più cari: i concorsi. Un concorso fotografico proposto dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo, su iniziativa della Vicepresidente Gemma Andreini. Il concorso è rivolto a tutti e lo scopo è quello di promuovere la valorizzazione della Dignità della Donna con riferimento specifico al mondo del lavoro e alla crisi economica in atto.
Sono previste 3 categorie di partecipanti:

  • fotografi/e amatoriali 
  • giovani under 18  
  • fotografi/e professionisti/e  

Il premio è in denaro e diviso per le suddette categorie:
  • Sessione fotografi Professionisti: assegno pari a Euro 1500
  • Sessione fotografi Amatoriali: assegno pari a Euro 1000
  • Sessione fotografi Under 18: assegno pari a Euro 500
Ogni concorrente potrà partecipare con un massimo di tre opere e potrà vincere con una sola opera.
Se sei interessato al concorso e vuoi maggiori informazioni clicca  su 

Che dire? Spero di vincere!

martedì 25 settembre 2012

Progetto per il concorso Bernina

Ciao! Ti ricordi del "Concorso Bernina, vinci una macchina da cucire"?  Era un concorso creativo proposto da Casa Facile in collaborazione con Bernina (se non ricordi clicca QUI ). 
Non ho vinto, quindi mi sento che è arrivato il momento di mostrarti le foto del progetto inviato.
Il mio progetto consisteva in una rivisitazione di una canottiera macchiata utilizzando parte di una vecchia gonna. Mi è dispiaciuto non vincere, ma mi resta la consolazione di avere una canottiera UNICA nel suo genere!
Iniziamo dall'inizio (gioco di parole voluto!). In principio erano una canottiera bianca macchiata e una gonna etnica che non mi piaceva più.




Pensa, taglia, cuci, stira e... Ecco il risultato!


Avanti  



Dietro




Scritta 


 Fiore


Colletto



Balza posteriore




Il tutto è stato volutamente cucito in modo sfilacciato per donare quell'aria tribal-chic che io amo tanto! 

venerdì 14 settembre 2012

Disimpegno rinnovato!

Ecco come si presentava il disimpegno prima dell'estate


"Nel mezzo del cammin della mia casa mi ritrovai in un disimpegno oscuro che la colorata via era smarrita."
Potrebbe essere l'ìncipit di un avvincente romanzo, ma non è altro che la descrizione del mio vecchio disimpegno. Un crocevia di 5 porte affacciate in una piccola stanza rettangolare dalle dimensioni ridicole: 2metri per 3!  Non l'ho mai potuto digerire. Era anonimo, troppo bianco eppure oscuro, opprimente. Dopo 6 lunghi anni di meditazione ho deciso di rinnovarlo. Ho dipinto di bianco tutti i muri ed il soffitto. Dopo la seconda mano ho deciso di studiare i punti focali della stanza. Individuati, li ho enfatizzati utilizzando una tonalità di azzurro chiamata "ERBA MARINA SATINATO 311" della Synuil (una serie di vernici all'acqua adatta per i muri e per supporti in legno e ferro).
 Che ne dite? Ne è valsa la pena?
Angolo dove sostava da tempo un vecchio mobile marrone

Disimpegno visto dalla porta del salone

Punto focale della stanza: la vecchia sedia ridipinta di nero satinato

La parete vista dalla lavanderia

Quadretto Ikea con cartoline rumene

Parafrasando il famoso proverbio...










lunedì 10 settembre 2012

Fico al percorino

Ciao, oggi ho deciso di postare una ricetta da dedicare ad una delle mie "adepte-seguaci" di questo strambo blog a cavolo. Dedico i miei fichi al pecorino e la foto a Shanta (se volete conoscerla cliccate QUI, e scoprirete il suo meraviglioso mondo!). 

Tutto da gustare!


Occorrono dei fichi non molto maturi, una teglia in terracotta, dei pirottini di carta o al silicone, del pecorino fresco affettato mediamente.
Il procedimento è a dir poco elementare!
Spellare i fichi, porli in un pirottino uno ad uno, incidere una croce sulla sommità, adagiare una fetta di pecorino premendo al centro affinché rientri un po nella croce. Infornare a 180° con grill acceso giusto il tempo  di far sciogliere e dorare il pecorino.

Buon Appetito Shanta!

sabato 8 settembre 2012

Cozze, regalo gradito!

Da buona tarantina non posso che approvare il regalo ricevuto ieri dal mio vicino di casa: una rete piena di gustosissime e freschissime cozze tarantine.
Oggi alle 12 è iniziato il mio piano di battaglia per preparare un menù a pranzo da leccarsi i baffi (menù che in realtà avrei dovuto proporre per una cena speciale giovedì prossimo). La cena è stata annullata, ma ho deciso di testarlo preparandolo lo stesso. Non sapete quanto io sia perfezionista nella scelta degli ingredienti, nella preparazione, nell'abbinamento con i vini!
Il menù in questione è il seguente:


Menù “Ultima cena d’estate”
Antipasto
v  Frigitelli in agrodolce
vFichi al pecorino fresco
v  Cozze al gratin
v  Impepata di cozze

Primo
v  Bucatini alle cozze

    Dessert & liquori
v  Bon bon al cocco
v  Crostata di fico d’india
v  Rosolio di fico d’india e rosolio di Primitivo

Vino: Vigna di Gabry - Azienda Donnafugata 

Antipasto e primo

Per saperne di più clicca qui


Frigitelli in agrodolce

Impepata di cozze

Cozze al gratin

Bucatini alle cozze in bianco

Bucatini alle cozze visti dall'alto






mercoledì 5 settembre 2012

Benvenuto eco-tribale




Ormai mi conoscono tutti: io amo il riciclo creativo. Sin da bambina ho sempre visto delle potenzialità nelle cose che gli altri normalmente definivano rifiuti, rottami, carcasse da buttare. Amando il riciclo degli oggetti, spesso mi diletto nel decorare la villa con essi. Quest'estate mio nipote ha avvistato sui fondali dello Jonio in zona Marina di Pulsano (Taranto) una lastra di marmo consumata dal mare. entusiasta del ritrovamento ha subito pensato alla zia Antonella esclamando "Chissà cosa ne farebbe la zia!". Nessuno dei presenti ha preso la cosa sul serio. Cosa mai avrebbe potuto creare la zia? Infondo è solo una stupida lastra di marmo. Mio nipote non si è fatto intimorire dai commenti ed imperterrito si è immerso più e più volte, e alla fine è riuscito nell'intento. Ha portato a galla la lastra e orgogliosamente l'ha trasportata nello zainetto sino a casa.

Che dire? Io, felicissima, ho accettato la sfida. Abbiamo iniziato a buttar giù delle parole chiave: reperto, lastra, archeologico, fondale, mare, cartello. 
Per farla breve, dopo circa 3 settimane, stamattina ho avuto un'idea niente male.  
Un cartello di benvenuto tribale da poggiare ai piedi del maestoso pino del viale. Un cartello eco-tribale che non poteva restare solo; ho decorato in stile tribal anche dei sassi rivenuti qua e là nelle spiagge della costa Jonica. Ecco il risultato!




Benvenuto eco-tribale!


Uccellino di pietra



Uova preistoriche!


Chissà quando si schiuderanno?






Illusione tra foglie vere e finte


Segni che seguono la pietra




Linee tondeggianti


Linee tribali



lunedì 3 settembre 2012

Libro del cavolo



Ormai è fatta! Ho deciso di creare un appuntamento col sorriso. Ogni lunedì proporrò un libro, un film o qualsiasi cosa faccia sorridere che abbia come tema il cavolo! Lunedì scorso ho proposto il simpaticissimo libro di Luciana Littizzetto ( se vuoi saperne di più clicca QUI ).
Oggi vorrei suggerire un libro gustosissimo tratto da un blog di cucina ricchissimo di foto (Cliccare per credere! Il cavoletto di Bruxelles )
Il libro in questione si chiama "Il libro del cavolo. Ricette, immagini e racconti di www.cavolettodibruxelles.it"








Se ancora non vi ho incuriosito, vi propongo un pezzo dell'intervista alla food blogger Sigrid Verbert

"Il libro del cavolo è diviso in 10 capitoli, che sono 10 luoghi ai quali per un motivo o un’altro sono affezionata; 8 sono dei luoghi veri, come ostenda e bruxelles, piuttosto che la Calabria, il Giappone, la Sicilia, l’ungheria, la spagna o la francia, due sono più ‘concettuali’ fra picnic – è venuto fuori un picnic dall’allure autunnale, fotografato a luglio a villa pamphili – e il teatime finale… Ogni capitolo contiene una decina di ricette, ciascuna con la foto, più delle foto di ambiente, atmosfera, e del testo che raccontano anche qualcosa del luogo da dove vengono queste ricette. Non sono poi solo mie le ricette: ci sono le vostre, quelle del picnic, poi qua e là c’è qualcosa di rubacchiato ad altri, 4 o 5 in tutto, ricette di persone care che sono perfette così come sono, cioè non cucinate de me :-) Ovviamente ogni ricetta ha la sua intro cavolettiana, grosso modo come sul blog, magari giusto un filo meno dispersivo – anche perché senno nun se capiva più nente..


Quindi, un 98 ricette e quasi 160 foto in tutto, fra cibo e luoghi svariati… In quanto alle ricette stesse, hanno ogni volta origine in quel luogo che è l’oggetto del capitolo, a volte sono rimasta molto vicino alla tradizione, altre – molte – volte sono rimasta molto poco vicina alla tradizione… Qualche ricetta viene anche dal blog, non le ho contate ma credo siano una decina in tutto, spesso fotografate ex novo – questo per quelli che temano che stia per rifilargli il blog stampato tale quale su carta :-) Nell’insieme, a sfogliarlo ora, è abbastanza come volevo, credo (poi, sissà, i sogni non sono mai identici alla realtà che ne viene fuori, che è fatta di scelte, compromessi e problemi tangibili, per carità :-) pero credo sia un libro vivo, mobile, non noiosamente lineare, dove le ricette sono in qualche modo l’espressione carnale delle emozioni, e dei ricordi. " continua





sabato 1 settembre 2012

Cioccococco: il biscotto dell'estate 2012!

L'inverno scorso mi sono imbattuta in una ricetta gustosa. Una sorta di quadrotti di cocco e cioccolato fondente con base di biscotti sbriciolati. Provati una volta e subito promossi. Ma c'è un ma...essendo una ricetta a freddo, quindi molto estiva, ho rimandato la seconda esecuzione all'estate. Promessa che mi è costata un'estate di lamentele e richieste a non finire. "E quando ce li fai provare?" "Ma quando ce li prepari?" e richieste simili. Alla fine questi mitici quadrotti sono diventati il tormentone dell'estate 2012! Oggi mi sono svegliata e, magicamente, mi è venuta la voglia di prepararli! Io sono così: ho bisogno del momento giusto! Preparati e mangiati per voi, vi posto la ricetta facile facile. Con la speranza e l'augurio di non imitarmi: preparateli subito e ripetete l'esperienza all'infinito...sono una droga!
Ispirazione!




INGREDIENTI
* 250 gr di cocco macinato
* 150 gr di biscotti secchi (io uso le Macine del Mulino Bianco)
* 150 gr di burro (io uso un burro locale bio)
* un bicchiere di latte (della mucca di mio zio)
* 150 gr di zucchero (uso Eridania)
* 200 gr di cioccolato dark + 200g ricotta tipo Vallelata


ESECUZIONE (in 11 mosse!)
  1. Trovato il momento d'ispirazione culinaria cimentatevi iniziando con lo sciogliere a fuoco medio in una casseruola il burro, lo zucchero e il latte. 
  2. Togliete 4 cucchiai di cocco grattugiato e amalgamate il restante al liquido nella casseruola.
  3. Lasciare intiepidire e nel frattempo CAVOLEGGIATE leggendo la posta elettronica, ascoltando della buona musica e sbirciate di tanto in tanto il gatto che gioca con una foglia (io oggi ho fatto questo!!).
  4. Una volta intiepidito il composto sbriciolare i biscotti e aggiungeteli al composto. 
  5. Versate il composto in uno stampo rettangolare foderato con un foglio di pellicola; livellatelo con un cucchiaio di legno (di quelli che si usano per picchiare gli amici distratti!!)
  6. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, lasciate intiepidire, mescolate con la ricotta e versate il tutto sul composto di cocco, livellate ruotando la teglia tipo un frisbee!  
  7. Far intiepidire il cioccolato e nel frattempo continuare a cavoleggiare come al punto 3!
  8. Quando il cioccolato si è intiepidito spolverizzate il cocco messo da parte sopra il dolce.  
  9. Mettete nel frigo per raffreddarsi . 
  10. Togliete dal frigo il dolce e tagliate a quadretti.
  11. MANGIARLO!