sabato 13 ottobre 2012

Settimane romane - primo giorno

Ciao a tutti! Da questa mattina sono ospite della città eterna. Ho deciso di non prendere congedo dal blog, anzi! Vi porterò tutti con me alla scoperta di piccole meraviglie, tragitti inattesi, mostre e tutto ciò che arricchirà la mia vacanza romana.
Inizio a raccontarvi cosa ho fatto nel primo pomeriggio, giusto per stuzzicare la vostra fantasia ed invogliarvi a trascorrere con me i prossimi giorni.
Uscita dalla stazione sono andata a zonzo sotto la pioggia con una meta precisa: Via Veneto.
Ditemi la verità, state pensando "Via Veneto: shopping! Ma che scontata!" 
Invece no, non sono scontata. A parte il fatto che detesto guardare le vetrine, ma poi c'era qualcosa di più bello da visitare. La cripta del convento dei frati cappuccini presso la Chiesa dell'Immacolata Concezione.
Dopo aver percorso l'area dedicata alla storia dell'ordine dei frati cappuccini, ho varcato la soglia di una delle più belle rappresentazioni artistiche create con resti di corpi umani.
La cripta è divisa in varie aree, tutte ampiamente decorate con pezzi d'ossa dei corpi riesumati in passato a causa del sovraffollamento. Si calcola che vi siano i resti di circa 3.700 persone, sia religiosi che gente umile.  
Sono sicura che molti la giudicheranno orribile, macabra o sinistra. Anche io l'ho fatto. 
Uscita da quella specie di girone dantesco, in cui la morte e la fragilità umana  si sono mostrate in tutta la loro semplicità,  non sapevo se quello che avevo appena visto fosse arte o solamente una macabra messinscena per attirare turisti. Ma non è così. Ho capito di aver visto dell'arte, quando ho ripensato alla cura certosina del dettaglio nella scelta di forma delle ossa, del colore. Ho visto cuori fatti con delle vertebre umane che vibravano di vita. Ho osservato la delicatezza di un rosone nella volta di una delle aree della cripta il cui decoro è formato da sette scapole con pendagli di vertebre. Ho camminato col naso all'insù,  stupefatta  dalla bellezza della cornice ovale centrale di un'altra volta composta da un tondo di mandibole ornato di vertebre e due grandi fiori laterali formati da scapole con pendagli di vertebre.
Vi lascio una carrellata di foto che illustrano a pieno ciò che ho visto. Le foto sono tratte dal sito http://www.cappucciniviaveneto.it/jml/









Vi abbraccio, sperando che questo mio primo post romano vi sia piaciuto. Se così non fosse,  vi lascio un aforisma tratto dal film La dolce vita di Federico Fellini (giusto per restare in tema via Veneto ehehehe)
"Questa è proprio l'arte che preferisco, quella che penso servirà domani: un'arte chiara, netta, senza retorica, che non dica bugie, che non sia adulatrice."
 Battuta di Mastroianni tratta da La dolce vita di F. Fellini



2 commenti belli:

  1. Sei stata preaticamente sotto (dentro, accanto...) il mio ufficio... sono stata nella cripta dei cappuccini da bambina, tantissimi anni fa... cioò che più mi terrorizzava non erano i decori fatti con le ossa, ma gli scheletri vestiti da cappuccini...

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    1. ma dai! davvero? eravamo vicinissime! anche a me non sono piaciuti monaci, mi facevano tenerezza: così esposti al pubblico ludibrio....

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