giovedì 25 ottobre 2012

Vacanze Romane: Mostra Fotografica KUBRICK

Scusate l'assenza, ma non sono stata bene. Proprio adesso che potevo godermi queste vacanze romane sono rimasta tappata in camera per 5 giorni! Poco male, ho potuto organizzare una lista di cose che farò nei prossimi giorni. 
Ieri mi sono sentita meglio, quindi ho approfittando della bella giornata di sole, ho iniziato a spuntare la  suddetta lista. Al primo punto c'era una visita al Chiostro del Bramante per poter vedere dal vivo gli scatti fotografici di uno dei miei registi preferiti: Stanley Kubrick. Questi meravigliosi scatti saranno eccezionalmente a Roma per un solo mese scarso dal 19 ottobre al 25 novembre 2012.
Quindi ho stampato il percorso pedonale suggeritomi da GOOGLE MAPS e sono partita alle 12 alla volta del Chiostro. Le indicazioni non erano molto esatte, ma alla fine ci sono arrivata sana e salva.
Il Chiostro del Bramante è uno straordinario esempio di architettura rinascimentale, progettato da Donato Bramante,ispirato all'architettura classica e molto rigoroso nella linea quadrata ma riccamente decorato di fregi e affreschi. 
Accolta da quelle mura silenziose, mi immergo in un mondo passato fatto di fotografie in bianco e nero. 
E' doveroso citare come nacque il Kubrick fotografo perchè solo così si potrà apprezzare tutta la mostra. 
La prima fotografia di Kubrick risale al 1945, anno in cui venne notato dalla nota rivista americana Look Magazine grazie ad uno scatto emblematico che rappresentava lo stato d'animo del cittadino medio americano alla notizia della morte del presidente USA in carica. Lo scatto ci presenta un giornalaio affranto che guarda una pila di quotidiani sulla cui prima pagina campeggia la notizia della morte di Roosvelt. Ingaggiato dalla suddetta rivista per documentare la vita dopo la fine della seconda guerra mondiale attraverso le storie di celebri personaggi, Kubrick immortalò celebrità sportive, del cinema ma anche gente comune, muti rappresentanti della vita reale.
La mostra si dipana in varie aree ristrette che si susseguono l'una dopo l'altra quasi a creare una storia che racchiude mille storie. Man mano che si percorre lo spazio espositivo si può notare l'evoluzione voyeuristica nelle opere di Kubick, una sorta di marchio di fabbrica che l'accompagnerà per tutta la carriera e che avrà la sua apoteosi nell' ultimo film girato prima della morte,  "Eyes Wide Shut" .
Gli scatti analizzano vari aspetti della società del dopoguerra: la condizione delle donne e dei bambini, il riscatto sociale attraverso lo sport, la solitudine in mezzo alla folla, la voglia di restare ancorati ai valori solidi del passato dando uno slancio verso il futuro.
Lo scatto che mi ha più colpito è stato questo


Foto presente alla  Mostra Fotografica di Kubrick



Uno scatto intenso, sviluppato in un formato quasi reale, che mi sovrastava. Lo scatto di un uomo che col suo sguardo fiero sfida l'osservatore. Uno sguardo intenso che mi ha letteralmente catturato gli occhi. Ho perso la cognizione del tempo, non so realmente quanto tempo io sia rimasta a guardarlo. Ha talmente deviato la mia attenzione da farmi notare solo in un secondo momento i monili ai capezzoli e i numerosi tatuaggi  Lo sguardo di quest'uomo mi ha parlato di uno dei capisaldi del sogno americano: credere in se stessi.  
Che dire ancora? Vi invito a passare un'ora con quegli scatti perchè sono sicura che arricchiranno il vostro cuore e i vostri pensieri.

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