martedì 28 maggio 2013

SuperCabbage: una bio giornata con Alce Nero



Ciao! Come ben sapete, il mio rapporto col cibo e la mia terra è molto stretto. Da buona pugliese quale sono, adoro i prodotti naturali e il cibo sano che la mia terra produce.  Per questo semplice motivo ho deciso di cliccare "PARTECIPA" all'evento In Puglia con Alce Nero e CasaFacile apparso giorni fa sulla bacheca di CASAFACILE  . Non potevo farmi scappare l'occasione di conoscere una realtà italiana che ha fatto del biologico la propria bandiera.  Alce Nero, un gruppo trentennale di oltre mille produttori di alimenti biologici in Italia e nel Mondo, ha come obiettivo principale quello del rispetto verso la natura ed i ritmi della terra. Il "cibo vero" è al centro di ogni operato e, proprio per far conoscere la realtà del biologico in Italia, Alce Nero ha creato una serie di eventi dal nome emblematico:
" CIBO VERO: IN VIAGGIO CON GLI AGRICOLTORI DI ALCE NERO "
La prima tappa è stata in Puglia il 18 maggio nelle bellissime campagne di Altamura e Gravina, ospiti di due storiche aziende pugliesi: la Masseria Desiante e la Masseria Losurdo.
Non poteva esserci scenario migliore, se non quello degli sterminati campi di grano delle Murge,  per parlarci del significato della parola "biologico" e del rispetto dei ritmi naturali e della terra. 

I colori della mia Puglia come in un quadro. (source)



In giro nei campi con Maria Desiante e con Salvatore Pace, agricoltori di Alce Nero, abbiamo potuto capire l'importanza del rispetto della terra per chi "è malato di terra" e ama la natura in modo smisurato. Solo parlando con la signora Desiante ho potuto capire che per fare "cibo vero" occorrono braccia forti, persone vere che amano la propria terra, che non si fanno plagiare dagli eventi avversi e che combattono anziché cedere ai compromessi del mercato che richiede enormi quantità di grano senza curarsi della provenienza e del metodo con il quale è stato coltivato. Trovare erbacce infestanti in quei dorati campi mi ha fatto tornare bambina facendomi ricordare i tempi in cui non si usavano sostanze chimiche e si aspettava la maturazione del grano senza far troppo caso al micro sistema che vi era nei campi: erbacce, piccoli roditori, insetti sono la testimonianza di un ambiente puro ed incontaminato. Biologico. 
Io mentre gioco con le erbe infestanti. (source)
Dopo aver passato un'ora abbondante nei campi d'oro della Puglia, ci siamo spostati nella Masseria Losurdo per assistere al convegno "PUGLIA: TERRA DI GRANI CHE NUTRONO".  Numerosi gli interventi che hanno visto protagonisti:

  • Lucio Cavazzoni, Presidente di Alce Nero & Mielizia S.p.A.
  • Giovanni Dinelli, Professore, Dipartimento Scienze Agrarie, Università di Bologna 
  • Beppe Croce, Responsabile settore agricoltura di Legambiente 
  • Gianfranco Ciola, Direttore del Parco delle Dune Costiere 
  • Cesare Veronico, Presidente del Parco Nazionale dell'Alta Murgia 
  • Fabio Zullo, Vicepresidente Libera Terra Puglia
  • Benedetto Fracchiolla, Presidente dell'O.P. Biologico Meridiano
  • Marcello Longo, Coordinatore Presidi Slow Food Puglia

Ogni intervento mirava a mettere in luce i vari aspetti del biologico parlando del metodo naturale di coltivazione del grano, della rotazione delle colture nei campi (fondamentale per evitare l'impoverimento del terreno) ed il rispetto dei ritmi. Ma di tutte le parole che ho sentito, quelle raccontatemi dal grano sono state le più importanti. Le voce del grano che fruscia nel vento mi ha parlato senza parole, solo con un suono: mi ha fatto capire che la terra è un bene prezioso che va salvaguardato dagli "assassini di terra".  

La voce del grano (source)

Perchè bio mi sono chiesta durante il dibattito. Bio perchè occorre tornare indietro nel tempo quando il rispetto dell'ambiente faceva da padrone e le terre erano coltivate naturalmente, senza l'uso di pesticidi o bombe chimiche fertilizzanti. Occorre tornare indietro perchè solo così si potrà andare avanti verso un mondo migliore.  Occorre tornare agli antichi sapori. E proprio i sapori dei prodotti Bio sono stati i testimoni di questo mio pensiero durante l'aperitivo con degustazione di prodotti tipici locali e di Alce Nero. Ho potuto mostrare la mia VERA Puglia alla redazione di CasaFacile e tra ricotta fresca, pane casereccio, purea di fave, verdure agresti e bruschette con l'olio di Puglia mi è scesa anche una lacrimuccia. Una lacrima che parla di orgoglio verso la propria terra, verso la scelta di rispettare la natura e l'ambiente scegliendo prodotti bio e a basso impatto ambientale. Infondo, come ha detto Maria Desiante "malati di terra si nasce" ed io lo nacqui, modestamente! 

Tarallini di Puglia...prendi la vita con più Bio.
Il pane di Altamura con grano di ALCE NERO
Il libro...cibo vero che parla di passione e amore per la terra.
Pasta bio trafilata al bronzo

4 commenti belli:

  1. Tarallini...
    Hai fatto bene a partecipare, oltre alla buona compagnia credo sia doveroso far conoscere realtà regionali rispettose della salute e dell'ambiente oltre che delle tradizioni!
    Molto bello!

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    Risposte
    1. è vero! i taralli e tarallini pugliesi sono imitatissimi, ma solo qua sono buoni come non mai!

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  2. Quanto mi piacciono questi incontri...
    http://ohmydesignstyle.blogspot.it/

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  3. utlizzo i prodotti Alce nero e mi trovo molto bene, ti invidio questo magnifico posto

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